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Prof. Cardarelli Antonio

Cardarelli   Antonio      Nasce il 29 marzo 1831 a Civitanova del Sannio (IS) da Urbano Cardarelli, beneamato medico della cittadina e Clementina Lemme, baronessa di Belmonte del Sannio (IS). Compie gli studi classici nel Seminario Vescovile di Trivento dimostrando grande passione ed intelligenza. All’età di 17 anni si reca a Napoli, dove si iscrive al collegio Medico di S. Aniello. Giovanissimo, nel 1853 si laurea in Medicina e Chirurgia. Durante gli studi nella città Partenopea viene a conoscenza, diventando anche sostenitore, dei moti Garibaldini e Mazziniani, cosa che non gli è stata certamente d’aiuto ai fini della carriera, essendo Napoli una città espressamente Borbonica. Infatti, si dice sia stato costretto a presentare una falsa identità per partecipare al concorso da assistente al Complesso degli Incurabili,[2] dove risultò primo. Svolgendo la pratica medica, le sue notevoli capacità diagnostiche, innovative per la clinica del suo tempo, lo resero celebre facendogli guadagnare il rispetto ed il favore dei migliori nomi della medicina italiana. Quando divenne primario nel suddetto ospedale, “il Grande Clinico” poteva già contare un vasto stuolo di discepoli richiamati dalla sua grande fama e desiderosi di ascoltare la sua dottrina. Nel 1880 vince la cattedra di Patologia Medica alla Regia Università Di Napoli, dove insegnerà ininterrottamente fino al 1923, quando è costretto a lasciare la docenza a causa della sua veneranda età (92 anni).[3] Sempre nel 1880 viene eletto deputato alla Camera presso il Collegio di Isernia fino al 1894. In seguito fu nominato Senatore del Regno d’Italia per altre due legislature. Muore a Napoli l’8 gennaio 1927. I suoi resti riposano nel paesello alto molisano che gli ha dato i natali, nel cimitero che lui stesso contribuì a costruire.[4]

Fu medico di fiducia di personaggi celebri come Giuseppe Garibaldi, i sovrani Vittorio Emanuele II e Umberto I, Giuseppe Verdi ed il filosofo Benedetto Croce.[5] A lui sono stati intitolati l'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli (il più grande del Sud Italia) ed il complesso ospedaliero di Campobasso.Nasce il 29 marzo 1831 a Civitanova del Sannio (IS) da Urbano Cardarelli, beneamato medico della cittadina e Clementina Lemme, baronessa di Belmonte del Sannio (IS). Compie gli studi classici nel Seminario Vescovile di Trivento dimostrando grande passione ed intelligenza. All’età di 17 anni si reca a Napoli, dove si iscrive al collegio Medico di S. Aniello. Giovanissimo, nel 1853 si laurea in Medicina e Chirurgia. Durante gli studi nella città Partenopea viene a conoscenza, diventando anche sostenitore, dei moti Garibaldini e Mazziniani, cosa che non gli è stata certamente d’aiuto ai fini della carriera, essendo Napoli una città espressamente Borbonica. Infatti, si dice sia stato costretto a presentare una falsa identità per partecipare al concorso da assistente al Complesso degli Incurabili,[2] dove risultò primo. Svolgendo la pratica medica, le sue notevoli capacità diagnostiche, innovative per la clinica del suo tempo, lo resero celebre facendogli guadagnare il rispetto ed il favore dei migliori nomi della medicina italiana. Quando divenne primario nel suddetto ospedale, “il Grande Clinico” poteva già contare un vasto stuolo di discepoli richiamati dalla sua grande fama e desiderosi di ascoltare la sua dottrina. Nel 1880 vince la cattedra di Patologia Medica alla Regia Università Di Napoli, dove insegnerà ininterrottamente fino al 1923, quando è costretto a lasciare la docenza a causa della sua veneranda età (92 anni).[3] Sempre nel 1880 viene eletto deputato alla Camera presso il Collegio di Isernia fino al 1894. In seguito fu nominato Senatore del Regno d’Italia per altre due legislature. Muore a Napoli l’8 gennaio 1927. I suoi resti riposano nel paesello alto molisano che gli ha dato i natali, nel cimitero che lui stesso contribuì a costruire.[4]

Fu medico di fiducia di personaggi celebri come Giuseppe Garibaldi, i sovrani Vittorio Emanuele II e Umberto I, Giuseppe Verdi ed il filosofo Benedetto Croce.[5] A lui sono stati intitolati l'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli (il più grande del Sud Italia) ed il complesso ospedaliero di Campobasso.        Parlamento italiano

Senato del Regno d'Italia

sen. Antonio Cardarelli